Gli Strumenti

L’ORGANETTO è uno strumento musicale appartenente alla famiglia degli AEROFONI ( strumenti il cui suono è generato da un flusso d’aria) di tipo MECCANICO ( l’aria è prodotta da un mantice). L’organetto è caratterizzato da una tastiera a bottoni, azionata dalla mano destra, nella quale le note sono ordinate per scale diatoniche ( 5 toni e 2 semitoni). Ad ogni bottone corrispondono suoni differenti, secondo che il tasto sia premuto aprendo o chiudendo il mantice ( sistema bitonico). Lo strumento possiede una seconda tastiera più piccola, azionata dalla mano sinistra, che comprende i bassi necessari per l’accompagnamento ritmico. Tra i vari tipi di organetto, quelli più utilizzati nella musica tradizionale italiana sono l’organetto a 2 e a 8 bassi, pur essendo diffusi anche i tipi a 4 e a 12 bassi.

 

 

Il TAMBURELLO è uno strumento musicale a cornice, costituito da una parte in legno e da una cornice su cui si applica la pelle di capra o di capretto. Questa viene fissata da chiodi di legno o con una fascia, sempre di legno. Inoltre il tamburello è composto da una parte metallica inserita nella cornice, i cimbali o ciancianeddhi originariamente ricavati da latta di sarde. Le dimensioni del tamburello variano da un minimo di 25 cm ad un massimo di 70 cm di diametro Anche il numero di cimbali varia a seconda della gravità del suono che si vuole produrre. Le origini del tamburello si perdono nella notte dei tempi, basta comunque sapere che in tante iconografie e graffiti rupestri questo strumento musicale viene già raffigurato nella sua forma classica, quindi potrebbe risalire all’era preistorica.

 

 

 

La Lira Antico Cordofono ad arco diffuso in tutto il Mediterraneo, la sua origine è ancora incerta, nonostante le notevoli somiglianze con la lira Cretese; Formata da un unico pezzo di legno (sambuco, pero, ciliegio, pioppo) incavato a forma di pera, su cui viene poggiato il piano armonico, con due fori di risonanza e un’anima mobile di canna che trasmette le vibrazioni alla cassa armonica, monta tre corde di cui quella centrale, che viene suonata di continuo e tastata soltanto in alcune cadenza, fa da bordone (quarta inferiore). La Lira veniva generalmente costruita dal suonatore stesso, per cui lo strumento presenta tanto una varietà di modelli quanto di dimensioni che variano dai 40 ai 60 cm. Appoggiata sul ginocchio o tenuta stretta fra le gambe, e tastata lateralmente con le unghie (o con i polpastrelli), suona spesso in accoppiata con chitarra battente e tamburello.

 

 

La Zampogna Si tratta dello Strumento principe della musica calabrese. Tutti gli strumenti, e non solo quelli a fiato, ne hanno subito l’influsso e ne conservano un impronta musicale originaria.  Aerofono multiplo composto da una sacca di accumulo dell’aria (otre), realizzata con una intera peppe di capra o di pecora, o anche oggi giorno fatta da una camera d’aria di gomma, nella quale il suonatore immette aria attraverso un insufflatore (cannetta o soffietto) che mette in vibrazione le ance (linguatte) innestate sulle canne melodiche. La mano destra è quella che principalmente sviluppa la parte melodica, mentre la sinistra svolge un contrappunto armonico. Particolare attenzione va rivolta alla fase di accordatura dello strumento, elaborato momento di preparazione al suono in cui ogni volta va riscostruito un equilibrio dinamico fra la pressione dell’aria, la risposta delle ance che risentono delle variazioni climatiche, la chiusura mediante cera d’api o l’apertura dei fiori delle
canne, l’intonazione infine dei bordoni attraverso la regolazione della lunghezza. Conosciuta più comunemente come strumento di devozione pastorale nelle rappresentazioni del Natale, la Zampogna nella cultura popolare, oltre ad interpretare con le tradizionali novene, ancora oggi eseguite, ha da sempre svolto un
ruolo centrale dei contesti musicali di festa agro-pastorali. La Zampogna, strumento solista per eccellenza, si avvale spesso del supporto ritmico del tamburello. Esistono almeno quattro tipo di Zampogna: a chiave, a paro, a moderna, surdulina.

 

Fisarmonica Per comprendere il significato del termine Fisarmonica, è necessario considerare il nome tedesco: il termine tedesco Phisaharmonika significa mantice-armonica, ovvero armonica col mantice. Strumento aerofono a mantice, la fisarmonica è composta da tre parti principali: cassa armonica sul lato canto (mano destra) – mantice, al centro – cassa armonica sul lato bassi (mano sinistra). A seconda del tipo di tastiera al canto si distinguono due tipi di fisarmoniche; Il primo tipo chiamato sistema a pianoforte (o a tastiera) e il secondo tipo chiamato “cromatico” (o a bottoni). Sia che si tratti di tasti o bottoni, il principio è lo stesso: premendo un tasto, tramite un sistema a leva si solleva una valvola che libera il passaggio dell’aria alla voce che produce la nota corrispondente al tasto premuto.
Le casse armoniche sono fissate al mantice per mezzo di una serie di spilli, più raramente di viti. Tra Fisarmonica e Organetto diatonico la maggiore differenza è nelle voci: infatti mentre nella prima le due ance della voce producono lostesso suono,nell’organetto si hanno due suoni diversi;Il cuore della fisarmonica è il mantice, che viene azionato dall’esecutore per immettere l’aria necessaria a far vibrare le ance: il mantice è fatto con cartone pieghettato ricoperto di tela o di seta. Gli angoli interni son di pelle, in modo da permettere il movimento;quelli esterni sono di metalli. Le pieghe esterne son rivestite di dermoide, un particolare materiale sintetico disponibile in varie colorazioni.

 

La Chitarra è uno strumento musicale a corde, suonata con i polpastrelli, con le unghie e con un plettro. Il Suono è generato dalla vibrazione delle corde che sono tese al di sopra della cassa armonica, a partire dal ponte e fissate all’altra estremità alle meccaniche poste sulla paletta. Sul Manico la tastiera consente di accorciare la lunghezza della parte di corda vibrante, così da suonare le note desiderate. Le chitarre hanno solitamente sei corde, ma spesso esistono delle variazioni, la più nota delle quali è la chitarra a dodici corde. Di solito la mano sinistra preme le corde sul manico, mentre la destra pizzica le corde facendole vibrare.Le chitarre possono essere suddivise in tre macro-categorie: acustiche, semi-acustiche ed elettriche; La Chitarra hatipicamente tre corde di nylon per le note medio/alte e tre corde di seta rivestite di metallo per quelle medio/basse e l’amplificazione è ottenuta per risonanza dal corpo vuoto chiamato cassa armonica. Le parti che la compongono sono fondamentalmente due:

La cassa di risonanza

Il manico

La Cassa di risonanza (detta anche cassa armonica): ha a funzione di captare il suono prodotto dalla vibrazione delle corde ed amplificarlo; Il Manico ha la funzione di sostenere le corde, di regolarne la tensione e, quindi, l’accordatura e di individuare le varie note attraverso la tastiera.

 

Il Basso è uno strumento musicale della famiglia dei cordofoni, simile alla chitarra ma con un intonazione più bassa; è lo strumento più popolare nella base ritmica di
molti generi musicali moderni. Il Corpo del Basso è solitamente realizzato in legno. La forma del corpo, la qualità del legno utilizzato e la tipologia di innesto del manico nel corpo condizionano la qualità del suono. Il Manico ospita la tastiera dello strumento e permette il passaggio delle corde. Termina da un lato con la paletta, che consente di porre in trazione le corde e di accordarle fino alla tensione desiderata, e dall’altro con il corpo dello strumento. Le corde del basso son prevalentemente in metallo; il numero di corde montate su un basso può variare da un numero di quattro, fino a sette corde solitamente in uso per i virtuosi dello strumento.

 

La grancassa è costruita in legno ed ha una forma cilindrica e cava: alle estremità ha due membrane in pelle animale o materiale sintetico, tese grazie ai tiranti. I legni utilizzati per il fusto possono essere l’acero o la betulla. Per smorzarne il suono si usano i feltri, appositi cuscini di spugna o gommapiuma che attenuano la vibrazione della pelle e contrastano la consistente propagazione del suono all´interno della cassa.

 

 

 

 

 

Il piatto è uno strumento musicale a percussione, costituito da una lamina concava di metallo fissata al foro centrale, libera di vibrare alle estremità. Fa parte della famiglia degli strumenti idiofoni a suono indeterminato. I piatti sono usati in tutti i generi di musica.

 

 

 

 

Il rullante è uno strumento musicale della famiglia dei membranofoni. È un tamburo costituito da un fusto (di solito in legno o in metallo, ma nel caso di alcuni particolari modelli, anche in plexiglas o altri materiali), da due pelli, pelle battente e pelle risonante (naturali o sintetiche), messe in tensione da due cerchi (in metallo o in legno), fissati al fusto mediante tiranti a vite e blocchetti in metallo. Al di sotto della pelle risonante si trova una cordiera, la cui azione è attivata o disattivata e regolata da un dispositivo, denominato macchinetta.

 

 

 

Il cajón è uno strumento musicale da annoverare tra le percussioni. La sua forma è identificata dal nome stesso: cajón = cassetta. Ha infatti la forma di un parallelepipedo di circa mezzo metro di altezza per trenta centimetri di larghezza e profondità e un peso di circa quattro chili. Il materiale usato per la sua costruzione è il legno; tra i più usati, la betulla, l’acero e il faggio. La parte battente, quella percossa dal suonatore, è normalmente più sottile rispetto alle altre facce del parallelepipedo. Il lato opposto a quello battente presenta un foro di uscita per il suono.

 

 

 

 

 

 

 

Il tamburello a mezzaluna si colloca Tra le percussioni più diffuse, utilizzate da moltissimi cantanti durante le loro performance.